You are here
Home > Dermopigmentazione: benefici e svantaggi

Pur essendo differenziabile dal tatuaggio decorativo, la dermopigmentazione resta sempre un trattamento permanente che, se realizzato con poca cura, può causare problemi non indifferenti.

Come per ogni procedura estetica, la prima cosa da fare è, dunque, accertarsi della professionalità e affidabilità dell’operatore. Ancora prima di questo è opportunodocumentarsi su quali possono essere i pro e i contro di tale procedimento.

Se ricorrere alla dermopigmentazione è un’esigenza data da situazioni particolari come coprire macchie della pelle (vitiligine o invecchiamento) o cicatrici, ilgiovamento più grande è quello psicologico, soprattutto se le zone interessate sono viso e mani.

Per il trucco permanente, invece, occorre riflettere meglio. Il primo beneficio è certamente estetico, lo sguardo risulterà intenso, le sopracciglia saranno piene e curate, e le labbra appariranno volumizzate. Durando dai tre ai cinque anni, con ritocchi ogni due, potrebbe essere anche economicamente conveniente.

I contro, purtroppo, sono molti di più. Non sono delle certezze ma sono delle evenienze da mettere in conto.

Le più diffuse sono le infezioni, dovute a attrezzature non sterilizzate; il rischio più grande, ma remoto, è, infatti, di contrarre l’epatite.

La bravura di chi esegue il lavoro, poi, non sempre basta. Può capitare che si creino screpolature e vesciche che ne potrebbero compromettere il risultato, oppure porebbe formarsi dei granulomi.

Certo essere al top in ogni momento senza preoccuparsi della matita che cola in una torrida giornata estiva, è un gran vantaggio ma occorre ragionare bene prima di decidere cosa fare, in quanto si tratta sempre di immettere nell’organismo delle sostanze estranee.

Top